La settimana che si sta concludendo non è stata rilassante quanto speravo: il fatto che sia cominciata di martedì, con 24 ore in meno, non ha aiutato. Tra un pò di faccende da sbrigare accumulatesi durante la preparazione dell'esame precedente e una trasferta a Taranto per un funerale, un litigino causa-gelosia (mia... ma non lo ammetterò nemmeno sotto tortura!) e una uscita girls-only, non ho avuto molto tempo per studiare nè, purtroppo, da dedicare al Puffolo. Vediamo se stasera recupero(per quanto riguarda le coccole, non certo per lo studio!!).
Ieri invece è stata una giornata incasinatissima quanto divertente: sono stata a Roma per un briefing, con una colleguzza tra le più simpatiche, e ho avuto modo, per la prima volta nei miei 23 anni di vita, di viaggiare in aereo* (per l'esattezza, due volte nella stessa giornata)...oltre che in taxi (Fiumicino-Roma, Roma-Hotel, Roma-Fiumicino), in treno (Hotel-Trastevere, senza biglietto, ma col permesso del capotreno), in tram (Trastevere-piazza Venezia) e in bus (Colosseo-via del Corso). Dimenticavo di aggiungere che le trasferte per e da aereoporto sono state effettuate sulla mitica Gwendalina, quindi anche la mia auto è da aggiungere nella lista di mezzi di trasporto presi ieri dalle cinque alle ventitrè.
Prima del briefing, e poi dopo, non abbiamo rinunciato a un bel giro per Roma, nonostante il tailleur e le scarpe scomode, macinando un bel pò di chilometri anche a piedi e visitando, anche se fugacemente: fontana di Trevi, Vittoriano (con tutti i suoi scalini), Campidoglio, Foro Romano, galleria Alberto Sordi (con lo splendido negozio Lindt), piazza di Spagna, scalinata Trinità dei Monti (senza scalarla, ma anzi facendoci una sosta...non dimentichiamo che eravamo sveglie dalle quattro di mattina!), via Condotti, piazza Navona, Campo dei Fiori.
Tante chiacchiere, tante risate, tante informazioni chieste a chiunque incontrassimo, tanti piacioni romani che si sono offerti di farci da ciceroni, tante figure meschine, come sul pullmino che porta all'aereo, quando abbiamo cercato di scardinare la porta da cui eravamo salite, per poi scoprire che avremmo duvuto scendere da quella alle nostre spalle. Ho confermato l'ottima impressione che già avevo su M., ed è già in previsione un'uscita-cinema per guardarci Gomorra.
Tornando al briefing, il motivo reale per cui sono stata a Roma, è andato bene: penso che nelle prossime settimane avrò un pò da lavorare, oltre che da studiare.
Ovviamente, io e M. ci siamo ripromesse di accettare qualsiasi altra trasferta, a maggior ragione se, come ieri, è tutto a spese dell'agenzia, dall'aereeo al taxi per andare in centro!!
Grazie a chiunque si sia congratulato con me per l'esame di storia dell'arte. Mi scuso per la mia latitanza, ma sto avendo molto da fare, anche se non me ne lamento: mi sento davvero bene (ci fosse un tempo migliore...)! I miei blog preferiti restano sempre gli stessi, ci passo quasi giornalmente, ma non ho mai abbastanza tempo nè testa per lasciare un commentino. Mi farò perdonare!!
*Esperienza devastante: non immaginavo potesse darmi così fastidio, visto che solitamente non soffro neanche di mal di mare.
Invio un pò di curriculum fra Zara, H&M e affini.
Chi vivrà, vedrà.
Mestamente torno al lavoro... Stamattina solo vecchi in giro per l'ipermercato: depressione!!
Col Puffo tutto ok. Poi aggiorno!!
Ho compilato il rapportino delle vendite dei due giorni scorsi: in due giorni ho venduto più di mille prodotti, tra Nutella e merendine, "regalato" due lettori DVD e distribuito quasi 650 quadernoni.
Non penso di rischiare il licenziamento, per il momento.
Ma è un lavoro davvero stancante: per la gente esaurita che gira nei centri commerciali, soprattutto nelle prime ore della mattina e del pomeriggio, per il fatto che devo sempre essere sorridente e cordiale, anche con chi manderei volentieri a cacare, per la fatica che si fa stando in piedi 8 ore al giorno, in una orrenda giacca rossa 100% sintetica, trasportando cartoni immensi come una scaricatrice di porto...
Non pensavo fosse così. Ma resta il modo più semplice per fare soldini. E la moto si avvicina...
Succede sempre così: mia sorella accende il pc per aggiornarsi sull'ultima asta E-bay in corso, poi lo lascia acceso. E io ci faccio l'ora di pranzo, in pigiama, senza nemmeno lavarmi la faccia.
Mi faccio forza e lo spengo.
Ovviamente i miei non ci sono.
Ho litigato col Puffo.
I due giorni scorsi ho lavorato. Promuovevo le merendine di un noto marchio, e la Nutella.
A quanto pare i baresi sono grandissimi consumatori di Nutella...Ma solo a casa mia non entra mai nulla che non sia dietetico e a basso contenuto di grassi e zucchero?!? Ho visto gente grassottella e imbardata di rotolini dell'amore comprare uno, due, tre barattoli grandi alla volta della mitica cremina alla nocciola...E io mi sento in colpa per una barretta Kinder che ogni tanto rubo dalle riserve della mia sorellina (la piccolina)?!?
Secondo fine settimana di lavoro come promoter.
Ieri non ho prenotato l'esame che avrei voluto dare lunedì perchè questi due giorni avrei lavorato. Stamattina sveglia presto, caffè veloce, niente tiggì, niente cartoni animati, niente sosta in bagno di venti minuti per leggere il Glamour*, tailleur e camicia, scarpe comode e auto, dirigendomi verso il centro commerciale dove avrei promozionato un nuovo snack.
Arrivo lì, monto il banchetto, tiro fuori guantini sterili, tovagliolini, busta di plastica, vado nella cella frigo e noto che i conti non quadrano: mancano le scatole per gli assaggi. Mi accordo con il capo-reparto e comincio a etichettare come "Campione gratuito non destinato alla vendita" una scatola di merende trovate nel banco frigo. Primo cliente, primo assaggio, prima confezione venduta.
Chiamata dall'agenzia: "Ieri sera tardi la casa produttrice di queste merendine ha mandato una e-mail annullando la promozione". Tolgo le etichette di cui sopra dalle merendine, tovagliolini, guanti sterili, busta e etichette a posto, smonto il banchetto e vado via.
Il tutto alle nove. All'alba!!!
Richiamo in agenzia: "Questa giornata mi verrà pagata?!?". Più che una domanda era una intimidazione.
"Faremo il possibile!". Cioè?!?
Mi è saltato un esame, ho dovuto declinare un invito in Fiera da parte di due mie ex compagne di liceo, mi sono svegliata all'alba...e stamattina non ho letto il Glamour. Io voglio questi soldi!!
*A letto leggo Il dottor Zivago di Pasternak, in bagno Glamour e Cosmopolitan: ogni luogo della casa è destinato a una lettura (edificante) diversa!!