Alla fine, niente cinema: il Puffo si è sentito male e non siamo proprio usciti.
C'era da aspettarselo: in questo periodo i programmi non vanno mai a buon fine.
Ho anche rischiato che mia cugina mi raccontasse la trama del film...ma questa è un'altra storia.
Mi aspettano due giorni di lavoro e tre di studio, per la preparazione di un esame-lampo.
Ci si rivede su questi schermi dopo il 5 marzo.
Mi sento particolarmente bene.
Sarà perchè son riuscita a studiare sul serio, dopo un periodo di poca voglia di aprir libro?!?
Non sono una persona romantica.
Lo ero. Ora non più.
Un particolare periodo della mia vita è stato particolarmente dolce. Col tempo mi son però accorta che i mazzi di fiori, le lettere d'amore e le passeggiate mano nella mano, occhi negli occhi, non risolvono i problemi. Che la realtà (purtroppo) è tutt'altra cosa.
Son diventata un pò più [cinica] pratica. Ho imparato a leggere i Ti amo fra le righe. Ad apprezzare una caramella gommosa offerta dopo l'amore più di una poesia ispirata.
Ma basta una canzone a farmi rimpiangere certe attenzioni...
Una canzone che conosco a memoria da tanti anni. In cui mi sono imbattuta per caso dopo tanto che non mi capitava di ascoltarla. E che ho cantato a squarciagola, come un tempo. Con un pò di magone.
Sono uscita per qualche commissione: banca, ufficio postale, invio di un fax, etc.
Oggi è di quelle giornate in cui non mi si aprono gli occhi, e non concludo nulla. L'ideale per sbrigare le commissioni più noiose: il mio stato catalettico non me le fa pesare troppo!
Il bottino della mattinata consiste nell'ultima copia del Glamour che questo mese, tutto impacchettato con gli inserti vari, pesa 1 chilo e quattrocento grammi (somma fonte di gaudio, visto che lo compro proprio per le pubblicità), e questo:
Speriamo funzioni...
Non ho mai avuto bisogno di questi prodotti, perchè fortunatamente, nonostante anni di smangiucchiamento unghie (e diverse "ricadute" recenti), ogni volta abbia deciso di portarle lunghe, non ho mai avuto problemi di fragilità & co.
Due sabati fa, però, a mia sorella, che sta facendo il corso di ricostruzione unghie, son servite un paio di mani per far pratica: mi ha lasciato le unghie abbastanza corte* e arrotondate, e mi ha fissato con una colata di gel lo smalto nero. Un risultato davvero bello e duraturo, visto che il cloro dà vita breve allo smalto classico.
Quando ho voluto toglier tutto, disperazione totale: l'effetto del gel sulle mie unghie è stato disastroso.
Speriamo che 'sto coso della Rimmel mi aiuti...
Mi scuso per l'italiano... Tornerò a correggere gli eventuali errori.
*Da nerd convinta, ho ritenuto che gli artigli che voleva applicarmi non fossero comodi a battere sulla tastiera.