Il mio pc fra una mezz'ora parte per il centro assistenza.
Sciau, amico...torna presto!!
Sciau, amici... torno presto!!
Col Puffo è un periodo così così.
Lo vedo distante, poco preso. Non coinvolto. E più che tentare approcci scemi, che puntualmente cadono nel vuoto, non so fare.
Quando gliene ho parlato è cascato dalle nuvole. Per poi farmi una scenetta imbarazzante davanti a sua nonna, quando siamo arrivati da lui: "Sai nonna, Nuv0la pensa che non sono innamorato di lei. Ma io sono innamorato di lei, etc. etc."
Mi avrebbe fatto più piacere un bacino sincero senza spettatori che una storiella del genere con pubblico, senza avere occasione di ribattere.
Se ci vediamo, c'è sempre qualcuno di mezzo. Amici suoi, visto che le mie amiche dopo alcune "prove di uscita" in passato, le vedo da sola. Mi sento molto sola. E annoiata.
Mi sembra di perdere tempo.
Mi piacerebbe andarmene da qualche parte per un pò. Staccare un pò i ponti con la gente che vedo solitamente. Avere la possibilità di studiare e di stare da sola.
Sogni a occhi aperti.
E' bastato un pò di fresco perchè mi raffreddassi di nuovo. Ho il naso rosso e spellicciato, mal di gola e gli occhi lacrimanti. Stamattina per andare in facoltà ho dovuto mettere sciarpa, giacca e occhiali da sole, nonostante faccia di nuovo caldo. Sigh. Voglio agosto!!
Il giorno del mio compleanno è andato così così.
A parte il Puffo, sono stata con persone a cui non tengo particolarmente. E non ho potuto vederne altre, che invece mi avrebbe fatto piacere vedere...
Come al solito, ho caricato questa giornata di aspettative che non si sono realizzate. Cosa mi aspettassi di preciso, non so. Non sono più una bambina: la festicciola con tutte le persone a cui tengo strette intorno a me che mi festeggiano non l'avrò più.
Stamattina sono stata, ancora una volta sola, al Museo Diocesano della Cattedrale di Bari per un incontro legato per certi versi a ciò che studio.
Stasera. Boh?!? Il Puffo lavora (dà ripetizioni di latino...lui, "studioso" di Biologia, che paradosso) fino alle sette. Boh.
Mi sento un pò giù.
Ieri c'è stato uno scambio di SMS con il mio migliore amico del liceo in cui ho fatto il triennio. Dopo il cambio di scuola non ci siamo più visti, fino a incontrarci sulle scale dell'Ateneo, tre anni dopo, come se il tempo non fosse passato. E' davvero un ragazzo carino (nel senso di "cute"...Puffo!!!).
Passo e chiudo.
Domani è il mio compleanno.
E non ho ancora assaggiato una ciliegia.
Mamma mi compra sempre le ciliegie prima del mio compleanno.
E per il mio comple mi fa la torta alle fragole, che quest'anno arriverà nel week-end.
Barcellona, scultura dell'artista polacco Mitoraj
(foto Ansa)
Questo template è bellissimo!
Ma la mia auto dov'è?
Ho proclamato lo stato d'allerta, in famiglia: non ricordo assolutamente dove ho parcheggiato l'ultima volta, e son costretta a prendere l'auto perchè stanotte laveranno le strade qui intorno. Se qualcuno dei familiari dovesse per caso incrociarla è tenuto ad avvisarmi.
Dovete sapere che ho un cattivissimo rapporto con la mia Gwendalina, una Twingo melanzana del '98, a fiori fucsia, e che lei lo sa. Quindi ogni due settimane si inventa un guasto: possono partire i fanali, o le frecce, o addirittura esplodermi la batteria . Ebbene si, un paio di mesi fa mi è addirittura scoppiata la batteria, con relativo botto, maleodore e dispersione di acido giallo-verdastro sull'asfalto.
Di tutta risposta la prendo il meno possibile, giusto il minimo perchè non mi parta la (nuova) batteria,non la lavo (e infatti i fiori fucsia si "presumono", più che altro), e minaccio ogni volta che ci salgo di venderla per comprarmi una moto.
Quasi quasi faccio finta di non aver visto i cartelli della pulizia stradale, e me la faccio portar via. Che ne dite?!?
Destino? Casualità?
Oggi pomeriggio ci siam fatti un bel giretto in moto, io come zavorra del Puffo e un nostro amico, M. Abbiam macinato un pò di chilometri: il sole pomeridiano e la tangenziale vuota permettevano di goderci "la passeggiata". Siamo entrati in un paesino dei dintorni, fermati a sgranchirci le gambe al mare, e via a casa.
Dopodichè ci siam divisi.
M. ora è ricoverato in ospedale. E' caduto con la moto in città, dopo averci lasciati a casa mia, non sappiamo ancora in quali circostanze. Assurdo. Non so cosa pensare.
Fra una mezz'ora, se siam fortunati, dovremmo uscire. Forse facciamo una capatina in ospedale.
Che palle. Non mi va proprio di andare in palestra...