Tra l'altro la febbre me la son fatta venire anch'io (altrettanto intelligentemente...). Ma non posso certo fermarmi!!!
Pensavo: mi è venuta la febbre una settimana prima di dare storia medievale, una decina di giorni prima di storia bizantina e, ora, due settimane prima dell'appello di geografia... Che il mio inconscio mi prepari una scusa buona per non dare l'esame?!?
Il mio lui si è intelligentemente fatto venire un blocco intestinale, e, dopo quattro giorni di ospedale, è tornato a casa ancor peggio di quando ne era uscito, con la febbre alta.
Vale a dire che io non esco da una settimana. Perchè le uscite verso l'Ateneo, o verso l'ospedale, o verso casa sua non contano. Non son mica uscite...
Sto impazzendo.
Tra l'altro stasera ci sarà un sacco di gente in giro, e a me toccherà fare la crocerossina: lui sul letto, morto, e io con un sorriso tiratissimo ad occuparmi di lui. Non sarebbe neanche un problema, se non fosse che lo faccio da una settimana...
C'è mio padre che ogni volta che avanzo una richiesta di soldi, invece di mandarmi a cacare, mi manda a lavorare, facendomi capire chiaramente la sua posizione. Mia madre che, invece, quei soldi poi me li passa, commentando: "Pensa a studiare!".
La situazione reale non è così ridicola come può sembrare da questo quadro riassuntivo...
Sono assolutamente esterrefatta della totale mancanza di serietà (inefficienza??) della sanità pubblica.
Stamattina ho accompagnato mia nonna dall'oculista della ASL. Tralasciando il fatto che il medico stesso lascia una pessima impressione (assomiglia al ballerino pseudo-caraibico di Shall we dance? con i capelli non stirati e un'espressione più elettrizzata), ho avuto schifo (davvero!!) dello stato del suo studio: un lavabo sbreccato, mensole sbilenche piene di mucchi di scatole di medicinali, una libreria piena di altra roba accatastata non meglio identificata, sedie diverse una dall'altra. Per non parlare del linoleum per terra, il cui colore non posso precisare, perchè davvero non ne ho idea.
La visita conferma la cattiva impressione iniziale: il medico utilizza strumenti obsoleti che penso fossero in uso nei primi del secolo, è di modi rozzi e dimostra più volte di non ricordare che mia nonna ha fatto con lui altre due visite; ogni volta ha indicato una diagnosi diversa: mia nonna aveva un problema di cataratta (si scrive così??) a settembre, problemi di pressione a inizio ottobre, e di nuovo la cataratta oggi. Questa volta da operare.
Non serve neanche che vi dica che abbiamo già prenotato una visita a pagamento, vero??
Titolo del film: Io e la Nutella
Ho mandato a farsi friggere giorni di digiuno...
(Ora attenti: non digiuno davvero. Simply perchè non ci riesco, e perchè amo troppo mangiare. So il termine digiuno va letto metaforicamente, intendendo: astinenza completa da cioccolata, marmellata, biscottini, patatine, etc., che solitamente costituiscono l'85% della mia alimentazione quotidiana)
Sono di umore pessimo.
Ma penso si capisca...
E voglio andare a Roma.
E a Londra. A Tokyo. A New York.
A Sidney.
E a Capo Nord.
E sull'Himalaya.
Se continuo così non me ne andrò mai di qui...
Mi piacerebbe ubriacarmi.
E dare la colpa di quello che sono. Di quello che sento. Dei miei cambiamenti. All'alcool.
Dico bugie [meglio: ometto] per non parlare di quello che voglio.
Ma quando il frutto di queste omissioni diventerà reale, sarà ancora più amaro dover raccontare la verità.
Baby, I'm too lost in you
Caught in you
Lost in everything about you
So deep, I can't sleep
I can't think
I just think about the things that you do
I'm too lost in you
Sugababes - Too Lost In You
Non è il mio genere. Ma mi si è infilata in testa durante il laboratorio di inglese (quest'anno guarderemo qualche DVD)...ed è davvero orecchiabile. E poi rende l'idea...