Sjori e Sjore: sto studiando [!!!].
A questo punto, grattandovi sulla testa, commenterete: "Mah... Questa qua, tutto sta facendo, tranne che studiare!"
Ma io posso giustificarmi: surfavo per Internet cercando una particolare rappresentazione cartografica che non compare sul libro, quando ho pensato al mio povero blog, e ai miei poveri lettori, soli e disperati per la mia mancanza di aggiornamenti.
Ed eccomi qui!!
Ora va bene: il mio quarto d'ora di pausa l'ho preso. Posso tornare al libro di geografia. Almeno per un'altra oretta...
Dovrei aggiornare... [Ma noooo..]
[Dovrei anche studiare]
Come volevasi dimostrare, una volta tornata dalle vacanze ha smesso di piovere.
Son rientrata ieri all'ora di pranzo dall'Abruzzo, dove continua a piovere e far freddo, e mi accingo a ripartire. Tra un paio di ore dovrebbero passare a prendermi.
Son diventata la maga delle valigie, esperta nelle tecniche dello sfoltimento dei mucchi di vestiti da portare (visto che non parto mai in auto, si rende d'obbligo viaggiare leggera) e del tetris, altrimenti conosciuto come l'arte di far entrare tutto, a incastro, nel misero spazio offerto dal mio trolley-mignon.
Prossimo acquisto: un trolley più capiente. E con le maniglie per sollevarlo quando non posso contare sulle rotelle. Questo che ho ce le aveva. Ma la maniglia più comoda l'ha persa in occasione di un simpatico volo sul marciapiede che si è fatto durante una mia sfuriata.
Quasi quasi non vedo l'ora di tronare a casa per studiare. [...Nooooo!!]
Un'altra valigia da preparare, questa volta più a cuor leggero, visto che raggiungo i miei e se non dimentico qualcosa, sicuramente potranno provvedere loro. Loro sono in Abruzzo, in campeggio, col la nostra roulotte. Il Puffo nel frattempo andrà a trovare i suoi al mare.
Giusto qualche giorno per riprendere fiato, e sarò di ritorno: il 18 mi rivedo col Puffo per partire con i suoi alla volta del Gargano.
Dopodichè non si scappa: mi aspettano due esami da preparare per settembre. Brrrrr...
Promemoria: restando in tema vacanza, devo assolutamente scrivere dei trasferimenti Bari-Brindisi e Igoumenitsa-Parga. Andata e ritorno.
Ora no... Rischiando un mega ritardo mi sto attardando al computer, sapendo che il Puffo a breve scenderà di casa per passare a prendermi...E io al momento ho solo fatto colazione.
Comunicazione di servizio: ma da voi piove??? Qui da quando son tornata non ha fatto altro. Un freddo!!
La mia vacanza è finita. Son tornata domenica, dopo otto tremende ore di nave, e ad aspettarmi ho trovato cattivo tempo, lampi, tuoni e freddo, quasi come se già non rimpiangessi di mio il sole e il panorama di Parga.
Tornata dalla prima vacanza lunga col Puffo -prima d'ora ci son stati tre giorni in montagna e un fine settimana a Roma- è ora di tirare le somme.
- Per ora di sposarmi non ne ho affatto intenzione. E neanche di convivere. Tengo troppo ai miei spazi e alla mia privacy. Per la serie: staremo anche insieme da tre anni, ma in tua presenza non scorreggio. E se devo fare un bisognino, ti relego sul balcone.
- Siamo la coppia perfetta: io spremo il tubetto del dentifricio a metà, lui lo lascia direttamente aperto. Così, consci delle nostre "debolezze", non rompiamo le palle all'altro.
- Il sesso va alla grande. Questo punto non ha bisogno di altre parole.
- Ha capito che a letto, quando è ora di dormire, deve ammettere che io gli giri le spalle e non mi costringa a dormire tutta abbracciata-allacciata-abbarbicata a lui come, penso, succede solo nei film.
- Per il resto siam stati bene. Non abbiamo litigato, non abbiamo tentato il suicidio e non ci siam rotti le scatole. Abbiamo avuto modo di parlare, farci le coccole (sufficientemente) e dedicarci ad altre attività ludiche (molto!).
E ora basta. Nel senso che ieri ho ammesso che si fermasse a dormire da me (i miei non ci sono), ma oggi sono stata ben chiara: ci sono i cartoni su MTV? Bene: tu li guardi a casa tua, così io a casa mia mi guardo quel bel film che mi sono scaricata, con quel gran figo di Zach Braaf -si scriverà così?!?-; domani pranzeremo insieme. I need a bit of tempo-di-decompressione.
- Prossima vacanza in nave: cabina. Vorrà dire che per permettercela mangeremo meno gelati e pannocchie arrosto.
Quando ero piccola e viaggiavo con i miei, in cabina, ammiravo i ragazzi che prendevano il posto ponte, e si arrangiavano a dormire dove capitava, avvolti in sacchi a pelo, accampati sotto i tavolini del bar, con l'aria condizionata sparata, o fuori, sul ponte, all'umido.
Bene: questa -terribile- esperienza l'ho fatta. Potrò raccontare ai miei figli di essermi fatta otto ore di sole e salsedine, all'andata, quando abbiamo viaggiato di giorno, in mezzo ai turchi che non facevano che mangiare, e ai greci che, a detta del Puffo, sono albanesi mancati [Turchi e greci non se la prendano. Sono impressioni a pelle]. Posso raccontare le otto ore del ritorno, di notte, costretta a dormire dul divanetto del bar, coperta con l'asciugamano umido usato al mare la mattina. Col Puffo che mi dormiva per terra, sul modulo che mia madre usa per fare la ginnastica.
L'avventura è bella sì, è divertente. Ma la cabina è comoda.
Sarà perchè mi piace il film che amo la sua colonna sonora.
Sarà perchè amo la colonna sonora che impazzisco per questo film.
Anche se la colonna sonora non è l'unica cosa azzeccata di Lost In Translation.
Vogliamo parlare di Bill Murray? O di Scarlett?
O dell'ambientazione?
